mercoledì 14 dicembre 2016

La Boschi sfida la scaramanzia con Zara

“Se vince il no chiudo con la politica”. Erano state queste le parole di Maria Elena Boschi alla vigilia del referendum costituzionale che portava il suo nome. Il risultato lo conosciamo tutti, un no schiacciante che ha costretto il premier Matteo Renzi alle dimissioni. Il suo fedele braccio destro aveva dichiarato lo stesso intento ma ecco che, nel giorno del giuramento del nuovo governo Gentiloni al Quirinale, 



Maria Elena Boschi era in prima fila, pronta a firmare per la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Tra aspre critiche e ironia generale, i social si sono scatenati con commenti di questo tipo: “Da grande voglio fare la Maria Elena Boschi. Più fallisci e più ti premiano” oppure “Mi ha telefonato la ‘coerenza’ vi fa sapere che si vergogna anche lei per #mariaelenaboschi”.
Cambia il premier e cambia la carica di Maria Elena Boschi, che lascia il ministero dei Rapporti con il Parlamento in mano a Anna Finocchiaro, ma non il brand scelto per la presentazione dell’esecutivo. Zara si conferma il marchio preferito della Boschi, che già nel 2014 aveva giurato in un completo blu elettrico così attillato che è difficile da dimenticare. Questa volta la Boschi ha puntato su un blu più scuro e un taglio più morbido ma sempre firmato Zara, in barba alla scaramanzia. Riconfermato anche il mood low cost tanto caro alla politica toscana.
C’è un altro particolare che non sfugge, la collana con ciondolo a farfalla di Swarovski già sfoggiata per la parata del 2 giugno 2014. Come una farfalla Maria Elena Boschi vola… di premier in premier.

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