sabato 15 agosto 2015

Fabrizio Corona, gli affari di “famiglia”

“Al lavoro sul corpo e sulla mente #sipuede“. “Per capire se una persona è davvero cambiata, bisognerebbe soffermarsi su ciò che porta dentro la propria anima, piuttosto che stare a contemplare l’apparenza. #sipuede” scrive Fabrizio Corona sul suo profilo Instagram.
O meglio, lo scrive il suo staff, dato che a lui è stato vietato qualsiasi tipo di contatto coi media, pena l’annullamento del provvedimento che gli ha concesso di scontare il resto della condanna presso la comunità Exodus.


Non sono mancate in questi giorni le foto che lo ritraggono fuori dal carcere e all’interno della comunità. Tutte prontamente riprese dal suo profilo social, con didascalie relative ai brand indossati da Fabrizio: Mia Bag, My T-shirt, Diego Rodriguez e Athinà Lux.
Comunicazione per slogan e marchi (Corona74, si legge su un cappellino), frasi ad effetto (Gloria a Dio, pace agli uomini, su una maglietta), tatuaggi e sigarette. Il bello e dannato che si redime, perché tutti possono sbagliare. Insomma, un personaggio con uno stile di vita che incuriosisce, attira, fa proseliti e… vende.
Che Fabrizio Corona in carcere sia cambiato è probabile, che voglia rinunciare del tutto al suo business no. Ed è comprensibile.
Nessuno meglio di Corona (e il suo staff) sa come dialogare coi media. Era il Re dei Paparazzi, resta l’imperatore del marketing.
Indossa solo roba del suo giro e ogni spunto è buono per farsi pubblicità. Addirittura in alcuni post compaiono ringraziamenti ai giornali che gli hanno dato spazio, con tanto di nomi delle testate.
Ma a rompergli le uova nel paniere ci ha pensato la sua ex, Nina Moric, con un post provocatorio su Instagram: “@fabriziocoronareal ma con tutti questi questi sponsor 2 Euro per tuo figlio quando li cacci? #sipuede“. Scatenando una valanga di commenti tra i follower e facendo intendere che non si occupi del mantenimento.
Fa sorridere quell’hastag #sipuede, (si può, è possibile), che Fabrizio continua a ripetere come un mantra da quando è uscito di prigione, a suggello di ogni post. E che, ci scommettiamo, presto diventerà l’ennesimo marchio riconducibile a lui.
Nina però ha poco da ridere. Pare che Carlos sia stato affidato alla nonna paterna. Le relazioni sono evidentemente molto tese.
“Mentre noi cerchiamo di insegnare ai nostri figli tutto della loro vita, loro ci insegnano che cosa conta davvero nella vita”, fa sapere Fabrizio Corona, parlando del figlio.
L’unica cosa certa è che l’ultimo capitolo della Coroniade non è stato ancora scritto. E che tante magliette e borsette saranno ancora vendute.

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