domenica 20 luglio 2014

Gli obesi vivono di più e hanno meno problemi cardiovascolari: la ricerca controtendenza



Notizia inattesa nel mondo della scienza e dell'alimentazione: essere obesi potrebbe non solo far vivere più a lungo, ma anche ridurre i problemi cardiaci. Le persone in sovrappeso, secondo una ricerca della State University of New York pubblicata su Mayo Clinic Proceedings, correrebbero meno rischi di morte legata a problemi cardiaci rispetto alle persone estremamente magre.  Come è risaputo, il peso eccessivo è solitamente associato a livelli elevati di colesterolo e insulina nel sangue, nonché a pressione alta, ma per una sorta di "paradosso dell'obesità" il rischio di infarto sarebbe ridotto per queste persone.  In particolare, lo studio ha osservato che un indice di massa corporea che va da 30 a 35 (sovrappeso e obesità) è associato a un indice di mortalità del 27% inferiore a individui con un indice di massa corporea pari a 20 (normopeso). Questi ultimi, inoltre, correrebbero rischi di infarto e malattie cardiache maggiori di quasi tre volte.  Per spiegare il fenomeno gli esperti hanno ipotizzato l'importanza del ruolo svolto dai farmaci per tenere a bada pressione alta e colesterolo, generalmente assunti in maggior quantità dagli obesi, e l'abitudine del cuore a lavorare di più a causa dei chili in eccesso.  Abhishek Sharma, autore della ricerca, ha sottolineato: "I nostri risultati non intendono minare la legittimità delle campagne anti-obesità fatte nell'interesse della salute pubblica".

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